{"id":893,"date":"2022-09-13T13:50:47","date_gmt":"2022-09-13T11:50:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=893"},"modified":"2026-01-07T18:01:37","modified_gmt":"2026-01-07T17:01:37","slug":"il-corso-estivo-a-plateau-rosa-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=893","title":{"rendered":"Il corso estivo a Plateau Rosa 2022"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Organizzato dalla S.I.Me.M., a fine agosto si \u00e8 svolto un incontro dedicato a studenti di discipline sanitarie e specializzandi in medicina under 30 sul tema della gestione e prevenzione degli eventi avversi in alta quota.<\/strong><br><br>\u00c8 stato organizzato dalla Societ\u00e0 Italiana di Medicina di Montagna(S.I.Me.M.) il modulo estivo del corso per studenti universitari afferenti a discipline sanitarie e per specializzandi della facolt\u00e0 di medicina under 30.<br>Articolato con lezioni frontali su argomenti legati alla medicina di montagna e stazioni pratiche su ghiacciaio, sulla gestione e prevenzione dell\u2019ipotermia e delle patologie da freddo, il corso si \u00e8 svolto nei giorni 26 e 27 agosto 2022 presso la Stazione del CNR della Testa Grigia (Plateau Ros\u00e0) a 3480 metri di quota, titolo del corso \u201cIl freddo come il dio Giano, la divinita\u0300 con due volti\u201d. Trenta i partecipanti.<br>Durante il corso \u00e8 stata fatta una raccolta di dati, somministrando a discenti, moderatori, relatori un questionario specifico dei sintomi legati all\u2019esposizione all\u2019alta quota.<br>L\u2019organizzazione del corso \u00e8 stata resa possibile grazie all\u2019impegno profuso da Simona Mrakic Sposta, segretaria della Societ\u00e0 Italiana di Medicina di Montagna.<br><strong>La stazione della Testa Grigia del CNR<\/strong> (dai siti <a href=\"https:\/\/dta.cnr.it\/stazione-di-ricerca-testa-grigia\/\">https:\/\/dta.cnr.it\/stazione-di-ricerca-testa-grigia\/<\/a> <a href=\"https:\/\/www.astroparticelle.it\/testagrigia.asp\">https:\/\/www.astroparticelle.it\/testagrigia.asp<\/a> )<\/p>\n\n\n\n<p>La stazione del CNR della Testa Grigia, realizzata nel 1947, venne inaugurata l\u201911 gennaio del 1948 sotto la direzione scientifica di Gilberto Bernardini, coadiuvato da Ettore Pancini, che, insieme a Marcello Conversi, Edoardo Amaldi, Enrico Fermi ed altri fisici lo crearono con l\u2019intento di studiare i raggi cosmici, grazie anche al sostegno finanziario di<br>alcune industrie come la Fiat. Un luogo carico di storia e di valore scientifico, considerando i tempi pionieristici delle astro-particelle. Il Laboratorio venne per un certo periodo abbandonato, ma nel 1969, su idea di Francesco Melchiorri, venne creato l\u2019Osservatorio MITO, gestito dall\u2019Istituto di Cosmogeofisica del CNR e diretto dal professor Carlo Castagnoli. Nel 1989 la stazione ospit\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio dell\u2019anidride carbonica e di altri gas serra, divenendo una delle stazioni regionali del programma Global Atmospheric Watch della World Meteorological Organization. Contemporaneamente \u00e8 continuato il monitoraggio dei raggi cosmici. Il sole emette una sorta di vento solare che modula il flusso dei raggi cosmici, provenienti dalla Galassia.<br>Un\u2019importante componente di questi ultimi, i neutroni, vengono misurati con il \u201cneutron monitor\u201d. Vengono studiati il comportamento del sole dal punto di vista astrofisico e gli effetti dell\u2019attivit\u00e0 solare sull\u2019ambiente terrestre. I raggi cosmici sono particelle ionizzanti e, come succede con la radioattivit\u00e0, possono danneggiare le cellule del nostro corpo, in particolare il DNA. Naturalmente il danno dipende dalla quantit\u00e0. Pi\u00f9 si sale di quota, pi\u00f9 ci sono raggi cosmici. Gli strumenti monitorano in che quantit\u00e0 le particelle ionizzanti determinano un danno biologico nel corpo umano.<br>Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha utilizzato il Laboratorio, oltre che per indagare sulle radiazioni cosmiche, anche per lo studio dell\u2019atmosfera, che includendo l\u2019ozono. Dal 2019 la gestione \u00e8 stata affidata al Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l\u2019Ambiente (DSSTTA). Eros Mariani e Paolo Bonasoni sono i responsabili<br>dal punto di vista tecnico e scientifico del Laboratorio della Testa Grigia.<br>Gli operatori impegnati in quest\u2019ultimo si occupano del particolato atmosferico e del particolato assorbente (per esempio il black carbon). <br>Ci\u00f2 permette di raccogliere dati importanti ai fini dello studio del cambiamento climatico, considerato che il black carbon \u00e8 un composto clima-alterante, che, se presente sui ghiacciai, pu\u00f2 accrescerne la fusione.<br>I principali strumenti di cui dispone il Laboratorio sono un analizzatore di anidride carbonica a infrarosso, un gas cromatografo con rivelatore a ionizzazione di fiamma (CH4) e analizzatori di ozono ad assorbimento UV.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il corso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Venerd\u00ec 26 agosto, alle 16,30, dopo la registrazione dei partecipanti e la presentazione del corso, hanno avuto inizio i lavori. <br><strong>Lorenza Pratali<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Medicina di Montagna, ha parlato parlato del male di montagna (AMS) e, in un successivo intervento, ha illustrato le patologie causate dall\u2019alta quota.<br>Dopo la cena <strong>Giancelso Agazzi<\/strong> ha ricordato la figura di Alexander Mitchell Kellas, uno scienziato scozzese, vissuto tra fine \u2018800 e inizio \u2018900, famoso per gli studi effettuati sul corpo umano in alta quota.<br>La mattina del 27 agosto, la dermatologa <strong>Antonella Bergamo<\/strong> ha affrontato il tema dei danni causati dal sole in montagna. <br><strong>Paolo Bonasoni<\/strong>, responsabile scientifico della Stazione della Testa Grigia del CNR, \u00e8 intervenuto per parlare dei cambiamenti climatici, sulla base degli studi effettuati presso il Laboratorio da lui diretto.<br><strong>Giacomo Strapazzon<\/strong>, direttore dell\u2019Istituto di Medicina di Emergenza in Montagna dell\u2019Eurac di Bolzano, ha discusso di ipotermia accidentale: dalla fisiopatologia alla gestione extra-ospedaliera.<br>Sono seguiti dei Mountain SimuLearn in winter field sul ghiacciaio antistante Plateau Ros\u00e0. <br><strong>Luigi Vanoni<\/strong>, vicepresidente della Commissione Centrale Medica del CAI, ha parlato delle patologie causate dall\u2019alta<br>quota; <strong>Giacomo Strapazzon <\/strong>e<strong> Bruno Barcella<\/strong> hanno illustrato, invece, la gestione e la prevenzione dell\u2019ipotermia; <strong>Gian Mauro Sasso<\/strong>, medico del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico di Treviso, ha spiegato come effettuare la ricerca con l\u2019Artva, simulando un incidente in valanga.<br>Nel pomeriggio sempre presso la Stazione del CNR <strong>Giacomo Strapazzon<\/strong> ha presentato l\u2019Avalanche Victim Resuscitation Check List e il tool di triage.<br><strong>Guido Giardini<\/strong>, direttore sanitario dell\u2019Ausl Valle d\u2018Aosta, ha esaminato la questione dell\u2019edema cerebrale in alta quota. <br>Poco prima della conclusione dei lavori \u00e8 stata illustrata la grande potenzialit\u00e0 della Stazione della Testa Grigia nell\u2019ambito dello sviluppo di progetti di ricerca in ambiente estremo.<br>Si \u00e8 trattato del primo evento formativo organizzato presso il Centro del CNR della Testa Grigia a 3480 metri di quota, grazie al lavoro di recupero<br>della struttura coordinato dal dottor <strong>Paolo Bonasoni<\/strong>, ricercatore presso l\u2019Istituto di Scienze dell\u2019Atmosfera e del Clima del CNR di Bologna, dal 2019 responsabile scientifico della Stazione della Testa Grigia, e dal dottor<br>Eros Mariani, responsabile della Ricerca dell\u2019Area Territoriale della Ricerca di Milano 1.<br><br><em>A cura di Giancelso Agazzi, 11 settembre 2022<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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