{"id":864,"date":"2022-07-04T09:04:52","date_gmt":"2022-07-04T07:04:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=864"},"modified":"2022-07-04T09:04:52","modified_gmt":"2022-07-04T07:04:52","slug":"lecmo-in-un-webinar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=864","title":{"rendered":"L\u2019ECMO in un webinar"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Lo scorso giugno si \u00e8 svolto un incontro \u201cda remoto\u201d per discutere dell\u2019utilizzo di una tecnica salva vita che mette a riposo cuore e polmoni per riossigenarli. E che, grazie alla tecnologia, oggi si pu\u00f2 usare anche al di fuori dell\u2019ospedale.<br><\/strong><em><strong>A cura di Giancelso Agazzi<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u20198 giugno 2022 si \u00e8 svolto un webinar sull\u2019utilizzo dell\u2019ECMO nella fase pre-ospedaliera. L\u2019ECMO (acronimo inglese di Extra Corporeal Membrane Oxygenation) \u00e8 una tecnica di circolazione extracorporea di supporto nei soggetti affetti da insufficienza cardiaca e\/o respiratoria acuta grave, potenzialmente reversibile, ma refrattaria al trattamento farmacologico e medico convenzionali. Consente di supportare temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni grazie a una macchina esterna. Il sangue del paziente, ossigenato e depurato dall\u2019anidride carbonica, viene reimmesso in circolo. Si tratta di una procedura invasiva e, quindi, non scevra da rischi. Il sangue viene prelevato dal circolo venoso (vena femorale) e in quello arterioso (arteria femorale).<br>Nel corso dell\u2019incontro, Nicolas Beysard, medico svizzero del Service des Urgences et Smur 221 di Sion (Canton Vallese), Svizzera, ha illustrato l\u2019utilizzo di questo apparecchio, che, nei soccorsi \u00e8 rappresentato da un tipo di macchina piccola, compatta e, quindi, ovviamente, trasportabile. Si tratta di una tecnologia<br>rivoluzionaria. <br>In Svizzera avvengono tra i 5000 e i 7000 arresti cardiaci in fase pre-ospedaliera all\u2019anno. In Europa se ne verificano circa 300.000. L\u2019incidenza varia da 61 a 75 ogni 100.000 abitanti per anno. La percentuale di sopravvivenza all\u2019uscita dall\u2019ospedale \u00e8 del 10%. Ci si chiede se l\u2019utilizzo dell\u2019ECMO possa rappresentare una soluzione.<br>Secondo le raccomandazioni dell\u2019ILCOR del 2021, questa tecnica pu\u00f2 essere considerata un trattamento di salvataggio (\u201crescue therapy\u201d) per pazienti selezionati in arresto cardiaco, quando le misure convenzionali falliscono. La tecnica permette di perfondere gli organi con un\u2019erogazione quasi normale (indice cardiaco 2.0 L\/minuto per metro quadrato), di adattare la frazione di ossigeno somministrata e di effettuare indagini strumentali, per esempio la coronarografia. Uno studio effettuato dal SAMU di Parigi su 525 soggetti in arresto cardiaco refrattario (389<br>ricoverati in ospedale e 136 in fase pre-ospedaliera) ha evidenziato una sopravvivenza del 7% nei soggetti ospedalizzati e del 15% nei pazienti trattati nella fase pre-ospedaliera.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno studio retrospettivo monocentrico in Francia riguardante l\u2019utilizzo dell\u2019ECMO in fase pre-ospedaliera da parte di un\u2019equipe di elisoccorso del SAMU di Parigi, ha confermato una sopravvivenza del 15%.<br>Uno studio effettuato su 13.191 pazienti in arresto cardiaco al di fuori dell\u2019ospedale ha evidenziato una percentuale di sopravvivenza dell\u20198,4% nei soggetti (525) trattati con circolazione extra-corporea in ambiente extra-ospedaliero e dell\u20198,6% nei pazienti (12.666) rianimati in modo convenzionale. Il dato \u00e8 stato rilevato dopo la<br>dimissione dall\u2019ospedale.<br>Secondo i dati di Bogouin, in Svizzera il 2% dei soggetti in arresto cardiaco in fase pre-ospedaliera ha potuto beneficiare dell\u2019ECMO (100-140 pazienti per anno).<br>Tenendo conto della geografia della Svizzera, servirebbero molte equipe addestrate sull\u2019utilizzo dell\u2019ECMO in fase pre-ospedaliera, disponibili 24 ore su 24.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Le probabilit\u00e0 di sopravvivenza migliorano se\u2026<\/span><\/strong><br><br>La sopravvivenza dei pazienti trattati con ECMO sembra essere influenzata in modo positivo dai seguenti fattori:<br>&#8211; Et\u00e0 inferiore ai 60 anni<br>&#8211; Presenza di testimoni al momento dell\u2019arresto cardiaco<br>&#8211; Rianimazione cardio-polmonare effettuata dalle persone presenti<br>&#8211; Low flow inferiore a 5 minuti<br>&#8211; Buona qualit\u00e0 del ritmo cardiaco iniziale<br>&#8211; Valore di HCO3 superiore a 10<br>&#8211; Lattacidemia inferiore a 10 mmol\/L<br>&#8211; Intervallo di tempo tra arresto cardiaco e impiego di ECMO inferiore a 40 minuti<br>&#8211; Intervallo tra inizio dell\u2019arresto cardiaco e la riperfusione coronarica inferiore a 60 minuti.<br><br>I criteri suggeriti per selezionare i pazienti che possono beneficiare in fase pre-ospedaliera dell\u2019ECMO sono:<br>&#8211; Et\u00e0 compresa tra i 18 e i 65 anni<br>&#8211; Arresto cardiaco avvenuto in presenza di testimoni<br>&#8211; Segni vitali durante la rianimazione cardio-respiratoria (gasping, sforzi<br>respiratori, movimenti, reattivit\u00e0 pupillare)<br>&#8211; No flow &lt; inferiore a 5 minuti<br>&#8211; Possibilit\u00e0 di incominciare l\u2019ECMO entro 60 minuti dall\u2019inizio della<br>rianimazione cardio-respiratoria.<br>In conclusione l\u2019efficacia dell\u2019ECMO in fase pre-ospedaliera deve essere dimostrata e non dovrebbe essere utilizzata di routine al di fuori di studi clinici. L\u2019aumento della sopravvivenza grazie all\u2019utilizzo dell\u2019ECMO nei pazienti con arresto cardiaco in ambito extra-ospedaliero \u00e8 incerto ed \u00e8 possibile solo in casi ben selezionati.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi criteri dovranno essere oggetto di ulteriori approfondimenti per poter essere meglio definiti.<br><\/p>\n\n\n\n<p>3.07.2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso giugno si \u00e8 svolto un incontro \u201cda remoto\u201d per discutere dell\u2019utilizzo di una tecnica salva vita che mette a riposo cuore e polmoni per riossigenarli. 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