{"id":842,"date":"2022-03-07T12:08:51","date_gmt":"2022-03-07T11:08:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=842"},"modified":"2022-03-07T12:08:51","modified_gmt":"2022-03-07T11:08:51","slug":"hypoxia-2022-focus-sul-sangue-in-altitudine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=842","title":{"rendered":"Hypoxia 2022: focus sul sangue in altitudine"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Agli inizi di febbraio si \u00e8 svolto un meeting virtuale per analizzare gli ultimi studi sulle variazioni ematiche in quota<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Giancelso Agazzi<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Marted\u00ec 8 febbraio 2022 \u00e8 stato organizzato un meeting da remoto dal titolo \u201cBlood at altitude: new perspectives\u201d, riguardante l\u2019ipossia.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima presentazione \u00e8 stata moderata dal medico del Colorado <strong>Peter Hackett<\/strong> e dal fisiologo di Heidelberg <strong>Heimo Mairb\u00e4uri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Christoph Siebenmann<\/strong> dell\u2019Istituto di medicina di emergenza in montagna dell\u2019Eurac di Bolzano ha tenuto la prima relazione dal titolo \u201cRegulation of plasma volume in hypoxia\u201d. In situazioni di ipossia in alta quota l\u2019ematocrito aumenta (emoconcentrazione), mentre il volume di plasma diminuisce. Uomini e altri mammiferi esposti in acuto all\u2019alta quota presentano un aumento della diuresi e della natriuresi (aumento dell\u2019escrezione del sodio attraverso le urine). La diminuzione del volume plasmatico \u00e8 un\u2019ipovolemia causata probabilmente dall\u2019incremento della diuresi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aumento della diuresi in alta quota si verifica a partire da 3000 metri e rappresenta un indicatore di adattamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Aumentano il Peptide Natriuretico Atriale (ANP), diminuisce l\u2019ormone antidiuretico (ADH) e diminuiscono la renina e l\u2019angiotensina.<\/p>\n\n\n\n<p>Presso il simulatore TerraXCube dell\u2019Eurac di Bolzano \u00e8 stato condotto uno studio<strong> su<\/strong> un gruppo di 11 uomini e 12 donne nel corso di 4 giorni di esposizione all\u2019ipossia ipobarica, a 3500 metri di quota, per valutare la risposta del volume plasmatico. L\u2019alta quota non ha fatto aumentare la diuresi, nonostante la transitoria modificazione dell\u2019assetto ormonale favorisca quest\u2019ultima.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mantenimento della totalit\u00e0 del contenuto idrico corporeo (TBW) e la riduzione delle proteine totali circolanti (TCP) consentono una ridistribuzione dei liquidi a livello del compartimento extravascolare, consentendo la diminuzione del volume plasmatico: questo meccanismo \u00e8 detto <em>oncotic driven<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione l\u2019esposizione all\u2019ipossia ipobarica riduce il volume plasmatico in seguito alla diminuzione delle proteine circolanti, non altera il contenuto totale dell\u2019acqua corporea e facilita la risposta del volume plasmatico sia nell\u2019uomo che nella donna.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda relazione dal titolo \u201cAcclimatization and adaptation in hemoglobin mass at high altitude: the role of hemoglobin mass in chronic mountain sickness\u201d \u00e8 stata presentata da <strong>Laura Oberholzer <\/strong>del Copenhagen Physical Activity Center. Lo studio in oggetto, effettuato in occasione di una spedizione scientifica organizzata da un gruppo di ricercatori di Grenoble, in Francia, si \u00e8 svolto a La Rinconada, in Peru, a 5100 metri di quota, con lo scopo di verificare gli adattamenti cardiovascolari e cardiorespiratori all\u2019alta quota. La ricercatrice ha voluto valutare le variazioni della massa emoglobinica presente nei nativi colpiti da malattia cronica d\u2019alta quota (<em>Chronic Mountain Sickness<\/em>, CMS). Una eritrocitosi eccessiva rappresenta un fattore di rischio per il CMS. Quest\u2019ultimo \u00e8 caratterizzato da affanno, disturbi del sonno, cianosi, dilatazione delle vene, parestesie, mal di testa, ronzio auricolare (tinnito). Il valore soglia di emoglobina per definire un\u2019eritrocitosi eccessiva \u00e8 21 grammi per decilitro. Il valore pi\u00f9 basso di emoglobina riscontrato nei soggetti affetti da CMS \u00e8 18 grammi per decilitro. I valori della massa emoglobinica sono stati determinati con la tecnica della ri-respirazione del monossido di carbonio. L\u2019ipossia cronica determina uno stato di ipossiemia che fa aumentare l\u2019emoglobina con conseguente eritrocitosi eccessiva. Ci\u00f2 determina l\u2019aumento della viscosit\u00e0 ematica nei portatori di CMS. L\u2019eritrocitosi non \u00e8 un segno clinico di CMS. La riduzione del volume plasmatico e l\u2019aumentata viscosit\u00e0 del sangue potrebbero contribuire alla sintomatologia del CMS.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima relatrice \u00e8 stata <strong>Marie Klein<\/strong>, ricercatrice del Department of Sports Medicine and Department of Translational Pneumology dell\u2019Universit\u00e0 di Heidelberg, che ha presentato una relazione dal titolo \u201cNeocytolisis?&#8230;or how we get rid an increased hemoglobin mass after returning from high altitude\u201d. Dopo il ritorno dall\u2019alta quota al livello del mare si verificano un riassetto della massa di emoglobina totale (tot-Hb) con una rimozione di eritrociti giovani, un incremento dell\u2019escrezione di bilirubina e di urobilinogeno, una diminuzione del numero di reticolociti e una rimozione della frazione degli eritrociti pi\u00f9 giovani (neocitolisi). Uno studio di tre settimane \u00e8 stato condotto nel 2021 su 12 studenti maschi sani (et\u00e0 media 23 anni) presso la stazione di ricerca della Jungfraujoch a 3450 metri di quota, nelle Alpi Bernesi. \u00c8 stata usata la glicina marcata (<em>C2-glycine intake<\/em>) a 110 metri e nel corso dei 19 giorni trascorsi in alta quota. La dinamica dell\u2019eliminazione degli eritrociti prodotti in ipossia e in alta quota \u00e8 stata misurata tramite <em>isotope ratio<\/em>, utilizzando la spettrometria di massa dell\u2019emoglobina. \u00c8 stato misurato il rapporto della proteina di membrana eritrocitaria 4.1a\/4.1b (indicatore di et\u00e0 del globulo rosso). Si \u00e8 riscontrato un incremento della massa totale di emoglobina del 4,7 pi\u00f9 o meno 2,7% alla fine del soggiorno di tre settimane a 3450 metri di quota. La massa totale di emoglobina \u00e8 ritornata alla normalit\u00e0 dopo 11 giorni dal ritorno al livello del mare. Il conteggio dei reticolociti ha rivelato che una transitoria diminuzione dell\u2019eritropoiesi pari al 35% potrebbe essere spiegare la normalizzazione dell\u2019aumento del livello dell\u2019emoglobina totale entro 11 giorni dal rientro dall\u2019alta quota. La diminuzione dell\u2019emoglobina pare non sia dovuta alla neocitolisi. Vi \u00e8 la possibilit\u00e0 che la neocitolisi possa avvenire nella situazione in cui una maggior quantit\u00e0 di emoglobina totale viene meno. Ulteriori studi in proposito sono necessari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agli inizi di febbraio si \u00e8 svolto un meeting virtuale per analizzare gli ultimi studi sulle variazioni ematiche in quota Giancelso Agazzi Marted\u00ec 8 febbraio 2022 \u00e8 stato organizzato un meeting da remoto dal titolo \u201cBlood at altitude: new perspectives\u201d, riguardante l\u2019ipossia. 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