{"id":797,"date":"2021-03-01T10:55:42","date_gmt":"2021-03-01T09:55:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=797"},"modified":"2021-03-01T10:57:56","modified_gmt":"2021-03-01T09:57:56","slug":"open-day-virtuale-tra-le-dolomiti-nuova-vita-al-respiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=797","title":{"rendered":"Open Day virtuale: tra le Dolomiti nuova vita al respiro."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: x-large;\"><b>Da tempo l\u2019asma non \u00e8 pi\u00f9 un tab\u00f9, tuttavia, per permettere ai bambini che ne sono colpiti di condurre un\u2019esistenza senza preclusioni, occorre controllarla con competenza. <\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\"><b>L\u2019Istituto Pio XII\u00b0 di Misurina, centro di eccellenza unico al mondo, persegue e raggiunge questo obiettivo.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\">Venerd\u00ec 26 febbraio 2021 alle ore 20,30 ha avuto luogo, a cura di Istituto Pio XII\u00b0, Federasma e Scuola dell\u2019Asma, in videoconferenza, un <\/span><span style=\"font-size: x-large;\"><i>open day<\/i><\/span><span style=\"font-size: x-large;\"> dal titolo \u201cL\u2019asma infantile non \u00e8 un tab\u00f9\u201d. La videoconferenza \u00e8 stata moderata da <\/span><span style=\"font-size: x-large;\"><i><b>Alessandra Peres<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: x-large;\">, una ex paziente dell\u2019Istituto Pio XII\u00b0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\"><i><strong>La nascita dell\u2019Istituto<\/strong><\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\">La prima relatrice \u00e8 stata la professoressa <\/span><span style=\"font-size: x-large;\"><i><b>Federica Gardini<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: x-large;\">, direttrice scientifica dell\u2019Istituto Pio XII\u00b0 di Misurina, che ha raccontato in breve come \u00e8 nato l\u2019Istituto e di cosa si occupa oggi. Il centro \u00e8 stato creato dove sorgeva il Grand Hotel Misurina, sorto nel 1900 in periodo austro-ungarico. L\u2019Hotel \u00e8 divenuto, successivamente, residenza estiva dei Savoia, in particolare della Regina Margherita. Nel 1949 l\u2019immobile \u00e8 stato acquistato dalla Diocesi di Parma tramite l\u2019intuito di padre Quattrocchi, con il sostegno di Pietro Barilla, con lo scopo di dedicarlo all\u2019ospitalit\u00e0 in montagna di bambini bisognosi. Nel 1959 \u00e8 divenuto Preventorio Antitubercolare per bambini. Nel 1970 \u00e8 stato trasformato in Casa di Cura per la prevenzione e cura dell\u2019asma, con la capienza di 30 posti letto. Nel 1996 l\u2019istituto \u00e8 stato trasformato in Centro di Riabilitazione e ampliato a 100 posti letto, in seguito accreditati tramite la Regione Veneto con il Sistema Sanitario Nazionale con cui oggi \u00e8 convenzionato. Nel 2008 il centro ha ottenuto il certificato di Qualit\u00e0 ISO 9001. L\u2019istituto si trova a 1780 metri di quota, sulle rive del lago di Misurina. \u00c8 l\u2019unico centro in Italia e uno dei tre in Europa per la cura in alta quota delle malattie respiratorie di bambini e adolescenti. Nel centro vengono presi in carico globale bimbi e ragazzi che vengono sottoposti ad attivit\u00e0 terapeutico-riabilitative ed educative. Il tutto viene garantito da un\u2019\u00e9quipe multidisciplinare, comprendente figure professionali quali medici, infermieri, biologi, fisioterapisti, pedagogisti ed educatori. Tale modello di cura, unico nel suo genere, garantisce un percorso personalizzato e consente di ottenere una visione unitaria dei giovanissimi pazienti, riducendo i disagi e i costi che derivano da una gestione dispersiva. Il ricovero presso la struttura pu\u00f2 essere proposto dal pediatra di base, dal medico specialista ospedaliero, oppure da un medico del centro. Pu\u00f2 essere in convenzione o in regime privato. Del modello di cura sono parte integrante l\u2019accoglienza, il supporto pedagogico-educativo, per aiutare i bimbi\/ragazzi ad integrarsi in una realt\u00e0 diversa dall\u2019ambiente familiare. L\u2019accompagnamento attivo si attua attraverso il percorso di diagnosi e cura, incluso l\u2019insegnamento delle tecniche per migliorare il controllo sui sintomi. Presso il centro vengono organizzati giochi, letture, attivit\u00e0 sportive e riabilitative.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\"><i><b>Identikit dell\u2019asma e altro ancora<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\">Ha, poi, preso la parola il professor <\/span><span style=\"font-size: x-large;\"><i><b>Giorgio Piacentini<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: x-large;\">, direttore della Clinica Pediatrica dell\u2019Universit\u00e0 di Verona, coordinatore del Comitato Scientifico per lo sviluppo dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca, del quale fanno parte i maggiori esperti in questo ambito sul territorio nazionale. Esiste una convenzione con la Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport dell\u2019universit\u00e0 di Ferrara e con gli ospedali pediatrici Bambin Ges\u00f9 di Roma, Gaslini di Genova e Mayer di Firenze. Vengono progettati percorsi educativi e formativi, oltre che per i pazienti, anche per le loro famiglie e per i professionisti interessati al tema delle patologie respiratorie in et\u00e0 pediatrica. Il professor Piacentini ha parlato dell\u2019asma in et\u00e0 pediatrica, delle sue caratteristiche, della sua evoluzione e dei criteri utilizzati per riconoscerla. Ha, poi, sottolineato l\u2019importanza del controllo terapeutico, fondamentale per prevenire le esacerbazioni periodiche della malattia. Il verificarsi di questi difficili momenti in cui la patologia respiratoria si riaccende pu\u00f2 compromettere la futura funzionalit\u00e0 respiratoria. Ecco l\u2019assoluta necessit\u00e0 di un controllo precoce e di un\u2019attenta gestione dell\u2019asma, per monitorare l\u2019evoluzione, evitando rischi, tra cui, la mancanza del controllo del respiro in et\u00e0 adulta. La diagnosi deve avvenire in et\u00e0 scolare e non oltre l\u2019adolescenza. I bambini devono essere intercettati, curati e adeguatamente istruiti. Se le cure vengono bene impostate, si otterr\u00e0 una buona qualit\u00e0 di vita. Un grosso cambiamento si \u00e8 verificato nella vita dei piccoli asmatici grazie all\u2019intervento dell\u2019Istituto Pio XII\u00b0 di Misurina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\"><i><b>Le cure a Misurina<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\">\u00c8 stato sottolineato che \u201cgli asmatici non sono diversi\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\"><i><b>Annalisa Cogo<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: x-large;\">, direttore sanitario dell\u2019istituto, \u00e8, poi, intervenuta per parlare degli elementi distintivi e di come viene attualmente curato l\u2019asma a Misurina. La relatrice ha voluto precisare di avere iniziato la sua carriera accademica con alcuni studi sull\u2019asma. I benefici effetti sull\u2019asma di un soggiorno a moderata altitudine (tra i 1300 e i 2000 metri) \u00e8 noto fin dall\u2019inizio del XX\u00b0 secolo, ma \u00e8 solo nei primi anni \u201980 che sono incominciate le prime ricerche scientifiche nei tre Centri Europei dedicati: l\u2019Istituto Pio XII\u00b0 a Misurina, il Deutch Asthma Center a Davos, in Svizzera, e il Centre de Pneumo-Allergologie a Brian\u00e7on, in Francia. A Misurina i vantaggi legati all\u2019approccio globale al paziente sono amplificati dall\u2019ambiente favorevole e dal particolare contesto logistico. Nell\u2019ambiente montano l\u2019aria \u00e8 pi\u00f9 fresca, l\u2019umidit\u00e0 pi\u00f9 scarsa, l\u2019inquinamento \u00e8 minore, gli allergeni sono poco rappresentati, soprattutto l\u2019acaro della polvere, che ha bisogno di un clima caldo e umido per vivere. In particolare la minore densit\u00e0 dell\u2019aria migliora i flussi respiratori e facilita la respirazione. Il soggiorno in quota procura nel tempo (permanenza minima di 10-12 giorni) una riduzione dell\u2019infiammazione che caratterizza l\u2019asma. La pratica dell\u2019esercizio fisico \u00e8 fondamentale e migliora lo sviluppo dei polmoni, con l\u2019ottenimento di un volume respiratorio maggiore anche in et\u00e0 adulta. La montagna costituisce un\u2019ottima possibilit\u00e0 per un esercizio fisico personalizzato da proporre al bambino asmatico. Grande importanza rivestono la socializzazione e il confronto tra i piccoli asmatici. La gestione globale della patologia attraverso il monitoraggio funzionale (spirometria), un\u2019adeguata terapia medica, l\u2019esercizio fisico e la fisioterapia, i programmi educazionali, produce notevoli risultati in termini di recupero della funzionalit\u00e0 respiratoria. Una vita attiva fin da bambini e il suo mantenimento da adulti migliora la funzione respiratoria e rallenta il declino fisiologico. Nel corso dell\u2019esercizio fisico la ventilazione aumenta per soddisfare le maggiori richieste di ossigeno da parte dei muscoli. In montagna la ventilazione durante l\u2019esercizio \u00e8 pi\u00f9 stimolata rispetto a quanto avviene a livello del mare. L\u2019esercizio aerobico svolto regolarmente in et\u00e0 pediatrica\/adolescenziale ottimizza l\u2019attivit\u00e0 polmonare, rinforza i muscoli respiratori e migliora il coordinamento tra torace e addome durante l\u2019inspirazione e l\u2019espirazione. Dall\u2019asma non si guarisce, quindi si deve imparare a conviverci nel migliore dei modi. La gestione dell\u2019asma presso l\u2019istituto Pio XII\u00b0 di Misurina rappresenta una vera e propria opzione terapeutica non farmacologica che contribuisce significativamente al miglioramento della patologia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\"><i><b>Il sogno di Sara<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\"><i><b>Sara Lazzari<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: x-large;\">, 26 anni, una ex paziente dell\u2019Istituto, \u00e8 intervenuta per testimoniare la sua esperienza di asmatica e per dire quanto sia cambiata la sua vita in positivo. Sara, ormai adulta, si \u00e8 avvicinata al mondo della montagna e pratica, attualmente, attivit\u00e0 alpinistica ad alto livello. Per gli asmatici ben controllati non esistono preclusioni e l\u2019asma non deve essere considerata una disabilit\u00e0. Cos\u00ec ha assicurato Sara, forte del suo sogno realizzato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\"><b>A chi rivolgersi<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\">Per altre info sull\u2019Istituto Pio XII\u00b0 di Misurina si pu\u00f2 consultare il sito <\/span><span style=\"color: #0563c1;\"><u><span style=\"font-size: x-large;\">www.misurinasma.it, <\/span><\/u><\/span><span style=\"color: #0563c1;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-large;\">oppure<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: x-large;\"> si pu\u00f2 telefonare al numero 0435 39008. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\">Si pu\u00f2 anche scrivere all\u2019indirizzo email: <\/span><span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"mailto:info@misurinasma.it\"><span style=\"font-size: x-large;\">info@misurinasma.it<\/span><\/a><\/u><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\">Nel sito o tramite posta elettronica \u00e8 possibile prenotare una visita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-large;\">Federasma e Allergie Onlus, che \u00e8 la Federazione Italiana dei pazienti asmatici, si pu\u00f2 contattare al numero verde 800 123213, oppure al numero 0574 1821033. L\u2019indirizzo Internet \u00e8 www.federasmaeallergie.org<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Report di Giancelso Agazzi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da tempo l\u2019asma non \u00e8 pi\u00f9 un tab\u00f9, tuttavia, per permettere ai bambini che ne sono colpiti di condurre un\u2019esistenza senza preclusioni, occorre controllarla con competenza. L\u2019Istituto Pio XII\u00b0 di Misurina, centro di eccellenza unico al mondo, persegue e raggiunge questo obiettivo. 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