{"id":744,"date":"2020-08-11T23:55:44","date_gmt":"2020-08-11T21:55:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=744"},"modified":"2020-08-11T23:55:44","modified_gmt":"2020-08-11T21:55:44","slug":"la-telemedicina-dalla-ricerca-al-covid-19-dagli-ambienti-estremi-al-ssn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=744","title":{"rendered":"La Telemedicina: dalla ricerca al COVID-19, dagli ambienti estremi al SSN"},"content":{"rendered":"<p>In questi lunghi mesi di emergenza, la telemedicina si sta dimostrando uno strumento di prevenzione e di monitoraggio fondamentale per ridurre i contatti tra medico e paziente. Dalle visite al monitoraggio di malati cronici o di pazienti dimessi anticipatamente, sono molteplici le possibilit\u00e0 offerte dalla tecnologia in ambito sanitario.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 22 luglio 2020 \u00a0il Professor Sergio Pillon, Direttore UOD Telemedicina, Dipartimento Cardiovascolare, A.O. San Camillo-Forlanini di Roma, cofondatore della SIT (Societ\u00e0\u00a0italiana di Telemedicina), membro dell\u2019Ufficio Studi di ANSI (Associazione Nazionale Sanit\u00e0 Integrativa) e nominato nel 2015 dal Ministro della Salute coordinatore della Commissione nazionale per il governo delle linee di indirizzo della Telemedicina Italiana, ha tenuto una videoconferenza dal titolo \u201cLa telemedicina dalla ricerca al Covid-19, dagli ambienti estremi al Sistema Sanitario Nazionale\u201d. Promotore dell\u2019evento \u00e8 stato Andrea Rossanese, medico internista del Centro di Malattie Tropicali dell\u2019Ospedale di Negrar (Verona), vicepresidente della SIMVIM, (Societ\u00e0 Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni) ed esperto di medicina dei viaggi e di <em>Wilderness and Expedition Medicine<\/em>.<\/p>\n<p>Rossanese ha introdotto l\u2019evento sottolineando che la telemedicina ha acquisito importanza preponderante in relazione alla pandemia.<\/p>\n<p>Nel corso della spedizione di Scott in Antartide (1910-1913) due biologi furono lasciati a Hell\u2019s Gates per studiare alcune popolazioni di pinguini. Vennero ripresi dopo un anno e mezzo, vivendo in condizioni estreme, riparandosi sotto una scialuppa e cibandosi di carne di pinguino e di foca. Allora la tecnologia attuale non esisteva. I due scienziati riuscirono a sopravvivere fortuitamente e vennero ritrovati per caso. Hai giorni d\u2019oggi Italia e Francia hanno una base in Antartide, la Concordia, dove vengono effettuati molti test, anche medici, in analogia con lo spazio (isolamento, scarsa raggiungibilit\u00e0, diagnosi e terapia impostate e seguite da remoto). In particolare la telemedicina \u00e8 stata per oltre venti anni uno dei fiori all\u2019occhiello della ricerca italiana al Polo sud. Pillon ha raccontato che un pilota della stazione spaziale internazionale \u00e8 stato colpito da una trombosi. Se l\u2019\u00e8 cavata grazie alla possibilit\u00e0 di trasmettere immagini ecografiche e consulti medici a distanza.\u00a0Il Professore ha partecipato anche \u00a0ad alcune spedizioni scientifiche extra-europee. La prima a Namche Bazar nella valle del Khumbu ai piedi dell\u2019Everest, in Nepal, nel laboratorio pi\u00f9 alto del mondo, la Piramide, a 5200 metri. A questa sono seguiti altri progetti scientifici in Antartide, presso alcune basi di ricerca, dove era indispensabile l\u2019utilizzo della telemedicina. Nel 2001 \u00e8 riuscito a spedire dalla Baia Terranova il referto di un ecodoppler.\u00a0Al primo forum nazionale per la medicina sistemica ha portato la sua esperienza di esploratore delle frontiere della cura a distanza, Dopo il 1981, dopo le sue spedizioni ha iniziato la collaborazione con il Cnr. Attualmente \u00e8 impegnato a progettare la telemedicina da Marte.\u00a0\u00a0Nel 1987 ha presentato ai due premi Nobel italiani Renato Dulbecco e Rita Levi Montalcin il primo sistema europeo di Telemedicina dall\u2019Antartide.\u00a0Nasce la <em>medicina di precisione (precision health)<\/em>: predire, prevenire, curare le malattie con accuratezza, prima che colpiscano, coniugando l<em>\u2019high tech<\/em> con l<em>\u2019high touch. <\/em>Si tratta di una medicina personalizzata, usando il giusto farmaco, in base alle necessit\u00e0 del singolo paziente.<\/p>\n<p>Dalla pandemia di Covid-19 \u00e8 provenuta una lezione durissima, pagata talvolta con la vita. Una delle lezioni costate caro prezzo \u00e8 che non sempre recarsi fisicamente dal medico rappresenta la soluzione nel senso vero del termine. Non \u00e8 detto che il non andare dal medico peggiori la propria patologia. Il nostro Servizio Sanitario non \u00e8 un sistema resiliente rispetto alle emergenze. Abbiamo risorse contate, che si saturano e collassano con facilit\u00e0. Ospedali e Servizio Sanitario Nazionale sono stati una delle concause dell\u2019altissima percentuale di mortalit\u00e0, soprattutto nelle prime fasi della pandemia. \u201cIn fondo il digitale non \u00e8, poi, cos\u00ec male, difficile, lontano dalla possibilit\u00e0 dei cittadini, che ci hanno preso gusto\u201d, ha affermato Pillon. <em>Smart working<\/em>, lavoro agile, intelligente, che spesso consente una produttivit\u00e0 maggiore, e assicura soddisfazione a lavoratori e imprenditori. Senza dati non si previene, non si programma, non si pianifica, non si cura. I dati devono essere acquisiti automaticamente, certificati, analizzati con algoritmi automatici, resi disponibili all\u2019occorrenza.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019OMS (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) la telemedicina \u00e8 l\u2019erogazione di servizi sanitari, quando la distanza \u00e8 un fattore critico. Quando diventa necessario usare le tecnologie dell\u2019informazione e delle telecomunicazioni al fine di scambiare informazioni utili alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione delle malattie. Tutto ci\u00f2 per garantire un\u2019informazione continua gli erogatori di prestazioni sanitarie e supportare la ricerca e la valutazione della cura.\u00a0La telemedicina non \u00e8 in grado di sostituire l\u2019opera del medico, ma pu\u00f2 far risparmiare tempo ed energie.<\/p>\n<p>\u00c8 Israele il paese all\u2019avanguardia nell\u2019utilizzo degli strumenti digitali in ambito sanitario. Il cittadino che ha bisogno del proprio medico di medicina generale pu\u00f2 prenotare l\u2019appuntamento via web, tutti i referti sono trasmessi per via elettronica, tutto \u00e8 archiviato, dall\u2019ambulatorio all\u2019ospedale, fino agli eventi amministrativi, in un vero <em>big data sanitario<\/em>. Incrociare questi dati con le informazioni anagrafiche, storiche, familiari del paziente consente al medico di formulare diagnosi tempestivamente, quindi, di prendersi cura in maniera migliore del proprio assistito. Pillon ha affermato che la telemedicina serve ed \u00e8 efficace a partire dagli ambienti pi\u00f9 estremi fino al letto di molti ammalati. Entro il 2045 la percentuale di anziani in Italia salir\u00e0 al 32%. Siamo uno dei paesi pi\u00f9 longevi al mondo. \u00a0Nella gestione dei pazienti cronici come in quella dei malati Covid-19 emerge chiara la necessit\u00e0 di un utilizzo diffuso di servizi digitali che, nel rispetto delle restrizioni odierne, possano supportare le strutture nel fornire un\u2019adeguata assistenza sanitaria. Occorre riprogrammare i modelli assistenziali con la logica della sanit\u00e0 digitale e porre al centro la <em>teleassistenza\/telesalute<\/em>.<\/p>\n<p>\u00abAl Centro di Vulnologia si trattano\u00a0\u00a0 piaghe da decubito, ferite chirurgiche che stentano a guarire, ulcere vascolari, lesioni diabetiche\u201d spiega Pillon, \u201ctra i risultati ottenuti, il 30% del risparmio sui costi, il 50% di riduzione dei tempi di guarigione, nessun ricovero urgente per complicanze\u00bb.\u00a0Quando venne inventata la radio, il medico di Marconi gli disse: \u00abPensa con questa invenzione tutti quelli che sono a bordo delle navi potrebbero essere curati\u00bb. Fu in questo momento che nacque la<em> radiomedicina<\/em>. Nel 1935 venne costituito il Centro Internazionale Radio medico, di cui il primo presidente fu Guglielmo Marconi, e il secondo la Regina d\u2019Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Telemedicina tra vantaggi vecchi e nuovi<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale nel lungo periodo e garantire standard di qualit\u00e0, la telemedicina e le tecnologie abilitanti saranno la soluzione. Quindi: spostare i dati, non i pazienti, prendersi cura, non solo curare. Ecco come garantire a tutti i necessari livelli di assistenza <em>da <\/em>remoto, attivando un filo diretto di sanit\u00e0 digitale con l\u2019assistito, alleggerendo il carico di lavoro del personale sanitario e riservando gli accessi domiciliari di quest\u2019ultimo ai casi effettivamente necessari.\u00a0Se, prima dell\u2019emergenza Covid-19 la telemedicina, tra i tanti vantaggi, permetteva di abbattere anche gli eccessi della medicina difensiva, oggi che lo scenario \u00e8 cambiato, rappresenta un \u201csalva vita\u201d e un acceleratore di salute. Si pensi ai tanti pazienti che, per timore di recarsi in ospedale e rischiare il contagio, ritardano le cure pur in presenza di sintomi importanti. In questi casi, come in altri, del resto, la telemedicina aiuta a discernere, monitorare, effettuare eventuali <em>pre-triage<\/em> <em>remotizzati.\u00a0<\/em>\u00abOggi si parla a volte di telemedicina come se fosse il centro delle cure, mentre \u00e9 un semplice strumento, come un ecografo o un bisturi, che per funzionare deve essere utilizzato nel contesto clinico appropriato. Va da s\u00e9 che va impiegata da professionisti con formazione specifica\u00bb.\u00a0La telemedicina \u00e8 stata utilizzata anche in corso di spedizioni alpinistiche extra-europee. Per il futuro si pu\u00f2 prevedere di trasmettere da tutti i rifugi alpini dati riguardanti la salute dei frequentatori nell\u2019eventualit\u00e0 in cui avessero bisogno in tempo reale di soccorso e di cure. Finora sono stati realizzati solo progetti sperimentali, ma \u00e8 auspicabile che l\u2019uso di questa disciplina diventi consuetudine. Alla luce della pandemia si \u00e8 evidenziata vistosamente la necessit\u00e0 di ridisegnare la sanit\u00e0 pubblica, cercando di trovare un nuovo modo di approcciarsi alla salute. Le tante informazioni e i tanti dati raccolti, che spesso non si riescono ad interfacciare, devono trovare la possibilit\u00e0 di riuscire a essere utilizzati. Ecco come trasformare una catastrofe in un\u2019opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi lunghi mesi di emergenza, la telemedicina si sta dimostrando uno strumento di prevenzione e di monitoraggio fondamentale per ridurre i contatti tra medico e paziente. 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