{"id":1862,"date":"2026-08-10T23:38:53","date_gmt":"2026-08-10T21:38:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=1862"},"modified":"2026-08-11T00:18:38","modified_gmt":"2026-08-10T22:18:38","slug":"1862","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=1862","title":{"rendered":"Giornata sulla Pressione Arteriosa in Montagna 2026"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"302\" class=\"wp-image-1864\" src=\"wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-1024x302.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-1024x302.png 1024w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-300x88.png 300w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-768x227.png 768w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-1536x453.png 1536w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-320x94.png 320w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-480x142.png 480w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-800x236.png 800w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-600x177.png 600w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image.png 1790w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Giornata sulla Pressione Arteriosa in Montagna 2026<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p><em>Anche quest\u2019anno molti operatori sanitari volontari, e associati di SIIA, SIMeM, Auxologico IRCCS, EURAC &nbsp;e Universit\u00e0 Milano Bicocca effettueranno la rilevazione della pressione in diversi rifugi alpini raccogliendo anche dati per fini scientifici e di ricerca<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong>Una iniziativa per la salute e la sicurezza in montagna<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;Promuovere la sicurezza in montagna, anche per quanto riguarda le proprie condizioni di salute, \u00e8 l\u2019obiettivo anche dell\u2019edizione 2026 della <strong>Giornata sulla Pressione arteriosa in quota,<\/strong> che si terr\u00e0 nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre sotto l\u2019egida della World Hypertension League, la Lega Mondiale contro l\u2019Ipertensione Arteriosa.&nbsp;<\/p>\n<div class=\"wp-block-group\">\n<div class=\"wp-block-group\">\n<p>Si tratta di una campagna di sensibilizzazione sull\u2019ipertensione arteriosa e sugli effetti cardiovascolari dell\u2019ascesa a quote moderate \u2013 alte, promossa dalla Societ\u00e0 Italiana dell\u2019Ipertensione Arteriosa (SIIA), dalla Societ\u00e0 Italiana di Medicina di Montagna (S.I.Me.M.) e sostenuta dall\u2019 IRCCS Istituto Auxologico Italiano di Milano, dall\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca e dalla Mountain Clinic di Eurac Research, Bolzano.<\/p>\n\n<p>Anche quest\u2019anno, gli operatori sanitari volontari di SIIA, SIMeM, Auxologico IRCCS, Universit\u00e0 Milano Bicocca e Eurac Research effettueranno la rilevazione della pressione raccogliendo anche alcuni dati, in maniera assolutamente anonima, &nbsp;per fini scientifici e di ricerca in rifugi alpini distribuiti su tutto l\u2019arco alpino. &nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong>Il problema dell\u2019Ipertensione arteriosa<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;L\u2019ipertensione arteriosa pu\u00f2 danneggiare il cuore, i reni, i vasi sanguigni e altri organi vitali, aumentando il rischio di infarto, ictus e insufficienza renale.<\/p>\n<p>&nbsp;L\u2019ipertensione arteriosa, detta \u201cil killer silenzioso\u201d per la sua frequente asintomaticit\u00e0, \u00e8 infatti ancora oggi il principale fattore di rischio per malattie cardiovascolari e morte in tutto il mondo, e colpisce circa il 40% della popolazione adulta occidentale, con una frequenza che cresce proporzionatamente all\u2019et\u00e0. Per prevenire il verificarsi di eventi cardiaci e cerebrali spesso fatali o invalidanti, occorre quindi prestare maggiore attenzione al comportamento della pressione arteriosa in diverse condizioni della nostra vita quotidiana, incluse le ascensioni in montagna.<\/p>\n<p>&nbsp;Il corpo umano deve adattarsi a cambiamenti significativi di altitudine, soprattutto quando si sale in zone montane. A quote elevate, la pressione atmosferica diminuisce, portando a una riduzione dell\u2019ossigeno disponibile (ipossia). Questo stato pu\u00f2 avere effetti diretti e indiretti sulla pressione arteriosa. Studi dell\u2019IRCCS Istituto Auxologico Italiano e dell\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca, &nbsp;hanno chiaramente dimostrato come la pressione arteriosa salga in modo significativo durante esposizione acuta ad alta quota (sopra i 2500 metri), iniziando a modificarsi anche in caso di salita ad altitudini moderate (attorno ai 1800-2000 metri) ed in modo progressivamente pi\u00f9 evidente con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0. &nbsp;&nbsp;Questo rialzo di pressione si verifica in persone normali e potrebbe diventare rilevante in pazienti gi\u00e0 affetti da ipertensione arteriosa, sollevando cos\u00ec il problema di come affrontare questa risposta, per garantire un approccio alla montagna sicuro e privo di rischi per l\u2019apparato cardiovascolare.<\/p>\n<p>In particolare, in chi soffre di ipertensione mal controllata si raccomanda di evitare l'esposizione ad altitudini elevate prima che venga raggiunto un adeguato controllo pressorio. Anche in individui con patologie cardiovascolari sottostanti sono necessarie delle precauzioni e, in soggetti con problematiche pi\u00f9 gravi, l\u2019esposizione a quote elevate potrebbe essere controindicata.<\/p>\n<p>&nbsp;Per i pazienti con ipertensione arteriosa che intendono soggiornare o viaggiare in zone ad alta quota, \u00e8 pertanto fondamentale pianificare con attenzione l\u2019ascesa e adottare misure preventive: consultare il medico per valutare i rischi e, se necessario, adattare il trattamento farmacologico. Nel caso di &nbsp;persone a rischio cardiovascolare elevato \u00e8 consigliabile monitorare la pressione arteriosa utilizzando dispositivi portatili; acclimatarsi gradualmente salendo lentamente in altitudine per consentire al corpo di adattarsi meglio riducendo il rischio di complicazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong>I dettagli dell\u2019iniziativa<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;La campagna di sensibilizzazione e di prevenzione \u201c<strong>La Pressione Arteriosa in Montagna<\/strong>\u201d, &nbsp;nata dieci anni fa, ha pertanto come scopo promuovere, nelle numerose persone con o senza problemi cardiovascolari che - soprattutto in estate - salgono in montagna, la conoscenza delle reazioni dell\u2019apparato cardiovascolare a quote moderate e alte.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;Come gi\u00e0 ricordato, a questo scopo sono state individuate postazioni in diversi rifugi di montagna che hanno deciso di partecipare all\u2019iniziativa, sulle Alpi Italiane e sugli Appennini, dove gli escursionisti potranno ricevere informazioni sul rapporto tra pressione arteriosa e montagna, misurare la propria pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno nel sangue, e compilare un breve questionario non solo contribuendo alla ricerca scientifica (in modo anonimo), ma anche verificando in modo semplice e rapido la propria situazione cardiovascolare e la propria reazione alla esposizione a quote moderate o alte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong><em>Tutti coloro che amano la montagna e la propria salute sono invitati a partecipare !<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<strong style=\"color: #0b132b; font-family: Niramit, Helvetica, Arial, sans-serif, serif; font-size: 1.8em;\">In allegato la lista dei rifugi e la rispettiva data ove si svolgeranno queste iniziative<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;Milano, &nbsp;3 Agosto 2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p><strong>Professor Gianfranco Parati<\/strong><\/p>\n\n<p><em>gi\u00e0 Presidente&nbsp; S.I.I.A., Direttore Scientifico IRCCS Istituto Auxologico Italiano; Docente di Medicina<\/em>, <em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Cardiovascolare, Universit\u00e0 di Milano- Bicocca.<\/em> <em>Presidente, World Hypertension League.<\/em><\/p>\n\n<p><strong>Professor Agostino Virdis<\/strong><\/p>\n\n<p><em>Presidente attuale&nbsp; S.I.I.A., Docente Medicina Interna, Universit\u00e0 di Pisa.<\/em><\/p>\n\n<p><strong>Dottor Giacomo Strapazzon<\/strong><\/p>\n\n<p><em>Presidente&nbsp; S.I.Me.M., Direttore Mountain Clinic, Eurac Research, Bolzano.<\/em><\/p>\n\n<p><strong>Professor Grzegorz Bilo<\/strong><\/p>\n\n<p><em> Direttore Centro Ipertensione, IRCCS Istituto Auxologico Italiano; Docente di Medicina Cardiovascolare,<\/em> <em>Universit\u00e0 di Milano- Bicocca.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" style=\"width: 100%; height: 600px;\" data=\"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ALLEGATO-1-lista-rifugi.pdf\" type=\"application\/pdf\" width=\"300\" height=\"150\" aria-label=\"Incorporamento di ALLEGATO 1 lista rifugi.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-03af53d7-6cb8-44a7-bd20-e3655097167e\" href=\"wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ALLEGATO-1-lista-rifugi.pdf\">ALLEGATO 1 lista rifugi<\/a><a class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" href=\"wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ALLEGATO-1-lista-rifugi.pdf\" download=\"\" 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wp:paragraph -->\n<p><strong>Una iniziativa per la salute e la sicurezza in montagna<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;Promuovere la sicurezza in montagna, anche per quanto riguarda le proprie condizioni di salute, \u00e8 l\u2019obiettivo anche dell\u2019edizione 2026 della <strong>Giornata sulla Pressione arteriosa in quota,<\/strong> che si terr\u00e0 nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre sotto l\u2019egida della World Hypertension League, la Lega Mondiale contro l\u2019Ipertensione Arteriosa.&nbsp;<\/p>\n<div class=\"wp-block-group\">\n<div class=\"wp-block-group\"><!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p>Si tratta di una campagna di sensibilizzazione sull\u2019ipertensione arteriosa e sugli effetti cardiovascolari dell\u2019ascesa a quote moderate \u2013 alte, promossa dalla Societ\u00e0 Italiana dell\u2019Ipertensione Arteriosa (SIIA), dalla Societ\u00e0 Italiana di Medicina di Montagna (S.I.Me.M.) e sostenuta dall\u2019 IRCCS Istituto Auxologico Italiano di Milano, dall\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca e dalla Mountain Clinic di Eurac Research, Bolzano.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p>Anche quest\u2019anno, gli operatori sanitari volontari di SIIA, SIMeM, Auxologico IRCCS, Universit\u00e0 Milano Bicocca e Eurac Research effettueranno la rilevazione della pressione raccogliendo anche alcuni dati, in maniera assolutamente anonima, &nbsp;per fini scientifici e di ricerca in rifugi alpini distribuiti su tutto l\u2019arco alpino. &nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div>\n<!-- \/wp:group --><\/div>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>Il problema dell\u2019Ipertensione arteriosa<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;L\u2019ipertensione arteriosa pu\u00f2 danneggiare il cuore, i reni, i vasi sanguigni e altri organi vitali, aumentando il rischio di infarto, ictus e insufficienza renale.<\/p>\n<p>&nbsp;L\u2019ipertensione arteriosa, detta \u201cil killer silenzioso\u201d per la sua frequente asintomaticit\u00e0, \u00e8 infatti ancora oggi il principale fattore di rischio per malattie cardiovascolari e morte in tutto il mondo, e colpisce circa il 40% della popolazione adulta occidentale, con una frequenza che cresce proporzionatamente all\u2019et\u00e0. Per prevenire il verificarsi di eventi cardiaci e cerebrali spesso fatali o invalidanti, occorre quindi prestare maggiore attenzione al comportamento della pressione arteriosa in diverse condizioni della nostra vita quotidiana, incluse le ascensioni in montagna.<\/p>\n<p>&nbsp;Il corpo umano deve adattarsi a cambiamenti significativi di altitudine, soprattutto quando si sale in zone montane. A quote elevate, la pressione atmosferica diminuisce, portando a una riduzione dell\u2019ossigeno disponibile (ipossia). Questo stato pu\u00f2 avere effetti diretti e indiretti sulla pressione arteriosa. Studi dell\u2019IRCCS Istituto Auxologico Italiano e dell\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca, &nbsp;hanno chiaramente dimostrato come la pressione arteriosa salga in modo significativo durante esposizione acuta ad alta quota (sopra i 2500 metri), iniziando a modificarsi anche in caso di salita ad altitudini moderate (attorno ai 1800-2000 metri) ed in modo progressivamente pi\u00f9 evidente con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0. &nbsp;&nbsp;Questo rialzo di pressione si verifica in persone normali e potrebbe diventare rilevante in pazienti gi\u00e0 affetti da ipertensione arteriosa, sollevando cos\u00ec il problema di come affrontare questa risposta, per garantire un approccio alla montagna sicuro e privo di rischi per l\u2019apparato cardiovascolare.<\/p>\n<p>In particolare, in chi soffre di ipertensione mal controllata si raccomanda di evitare l'esposizione ad altitudini elevate prima che venga raggiunto un adeguato controllo pressorio. Anche in individui con patologie cardiovascolari sottostanti sono necessarie delle precauzioni e, in soggetti con problematiche pi\u00f9 gravi, l\u2019esposizione a quote elevate potrebbe essere controindicata.<\/p>\n<p>&nbsp;Per i pazienti con ipertensione arteriosa che intendono soggiornare o viaggiare in zone ad alta quota, \u00e8 pertanto fondamentale pianificare con attenzione l\u2019ascesa e adottare misure preventive: consultare il medico per valutare i rischi e, se necessario, adattare il trattamento farmacologico. Nel caso di &nbsp;persone a rischio cardiovascolare elevato \u00e8 consigliabile monitorare la pressione arteriosa utilizzando dispositivi portatili; acclimatarsi gradualmente salendo lentamente in altitudine per consentire al corpo di adattarsi meglio riducendo il rischio di complicazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>I dettagli dell\u2019iniziativa<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;La campagna di sensibilizzazione e di prevenzione \u201c<strong>La Pressione Arteriosa in Montagna<\/strong>\u201d, &nbsp;nata dieci anni fa, ha pertanto come scopo promuovere, nelle numerose persone con o senza problemi cardiovascolari che - soprattutto in estate - salgono in montagna, la conoscenza delle reazioni dell\u2019apparato cardiovascolare a quote moderate e alte.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;Come gi\u00e0 ricordato, a questo scopo sono state individuate postazioni in diversi rifugi di montagna che hanno deciso di partecipare all\u2019iniziativa, sulle Alpi Italiane e sugli Appennini, dove gli escursionisti potranno ricevere informazioni sul rapporto tra pressione arteriosa e montagna, misurare la propria pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno nel sangue, e compilare un breve questionario non solo contribuendo alla ricerca scientifica (in modo anonimo), ma anche verificando in modo semplice e rapido la propria situazione cardiovascolare e la propria reazione alla esposizione a quote moderate o alte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong><em>Tutti coloro che amano la montagna e la propria salute sono invitati a partecipare !<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n<p>&nbsp;<strong style=\"color: #0b132b; font-family: Niramit, Helvetica, Arial, sans-serif, serif; font-size: 1.8em;\">In allegato la lista dei rifugi e la rispettiva data ove si svolgeranno queste iniziative<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:heading -->\n<p>&nbsp;Milano, &nbsp;3 Agosto 2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- wp:group {\"layout\":{\"type\":\"constrained\"}} -->\n<div class=\"wp-block-group\"><!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>Professor Gianfranco Parati<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p><em>gi\u00e0 Presidente&nbsp; S.I.I.A., Direttore Scientifico IRCCS Istituto Auxologico Italiano; Docente di Medicina<\/em>, <em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Cardiovascolare, Universit\u00e0 di Milano- Bicocca.<\/em> <em>Presidente, World Hypertension League.<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>Professor Agostino Virdis<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p><em>Presidente attuale&nbsp; S.I.I.A., Docente Medicina Interna, Universit\u00e0 di Pisa.<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>Dottor Giacomo Strapazzon<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p><em>Presidente&nbsp; S.I.Me.M., Direttore Mountain Clinic, Eurac Research, Bolzano.<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>Professor Grzegorz Bilo<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p><em> Direttore Centro Ipertensione, IRCCS Istituto Auxologico Italiano; Docente di Medicina Cardiovascolare,<\/em> <em>Universit\u00e0 di Milano- Bicocca.<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:group -->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- wp:file {\"id\":1863,\"href\":\"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ALLEGATO-1-lista-rifugi.pdf\",\"displayPreview\":true} -->\n<div class=\"wp-block-file\"><object class=\"wp-block-file__embed\" style=\"width: 100%; 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