{"id":1422,"date":"2025-10-08T22:41:25","date_gmt":"2025-10-08T20:41:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=1422"},"modified":"2025-10-08T22:54:34","modified_gmt":"2025-10-08T20:54:34","slug":"valanghe-un-dispositivo-indossabile-quintuplica-il-tempo-di-sopravvivenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/?p=1422","title":{"rendered":"Valanghe: un dispositivo indossabile quintuplica il tempo di sopravvivenza"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Prevenzione sempre al primo posto, ma un trial clinico d\u00e0 prospettive di maggiore sicurezza a chi scia e lavora in montagna<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicati su Jama i risultati di un esperimento svolto sulle Dolomiti con 24 partecipanti. Lo studio dimostra che un dispositivo indossabile quintuplica il tempo di sopravvivenza sotto la neve, ma il team di ricerca insiste che nulla pu\u00f2 sostituire la prevenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Marzo 2023, simulazione di valanga sulle Dolomiti a circa 2000 m: oltre cinquanta centimetri di neve a ricoprire 24 volontari e volontarie riverse a faccia in gi\u00f9. La met\u00e0 ha sulle spalle un dispositivo integrato nello zaino che aspira aria dalla neve dietro la schiena e la pompa nell\u2019area del viso; l\u2019altra met\u00e0 ha uno zaino simile, ma con un dispositivo non funzionante. Di quest\u2019ultimo gruppo, il cosiddetto \u201cgruppo di controllo\u201d, quattro persone hanno chiesto di interrompere l\u2019esperimento perch\u00e9 non si sentivano bene e sette sono rimaste sepolte in media 6,4 minuti prima che la saturazione d\u2019ossigeno scendesse sotto l\u201980 per cento e l\u2019esperimento venisse fermato come previsto dal protocollo. Del gruppo equipaggiato con il dispositivo funzionante nessuno ha chiesto di fermarsi e il seppellimento \u00e8 durato i 35 minuti massimi previsti dall\u2019esperimento (solo in un caso il test \u00e8 stato interrotto prima ma non per problemi di ipossiemia). Vale a dire: in un contesto reale il tempo a disposizione dei servizi d\u2019emergenza o dei compagni della vittima sarebbe stato oltre cinque volte pi\u00f9 lungo; e lo sviluppo di un arresto cardiaco sarebbe stato ritardato.<\/p>\n\n\n\n<p>.Per ricercatori e ricercatrici\u00a0l\u2019esperimento in s\u00e9 era gi\u00e0 una sfida\u00a0perch\u00e9 tante persone venivano seppellite completamente nella neve e si temeva che oltre i due terzi avrebbero dovuto essere disseppelliti d\u2019urgenza. Il campione di volontari e volontarie appassionate di scialpinismo, composto per la met\u00e0 circa da donne, variava dai 23 ai 54 anni. Le misure di monitoraggio e sicurezza erano altissime, ma tutto \u00e8 filato liscio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dispositivo sfrutta la porosit\u00e0 della neve \u2013 un principio dimostrato dallo stesso gruppo di ricerca \u2013 per prelevare aria ricca di ossigeno e portarla davanti a naso e bocca grazie a una pompa elettrica. Una volta attivato tramite un comando posto sugli spallacci dello zaino, il dispositivo pompa fino a 150 litri di aria al minuto fino a un massimo di 90 minuti. Grazie a questo flusso d\u2019aria, anche una piccola sacca d\u2019aria \u00e8 sufficiente alla persona sepolta con vie aeree libere per sopravvivere oltre 35 minuti, nonostante l\u2019anidride carbonica emessa respirando.<\/p>\n\n\n\n<p>Per maggiori informazioni e  l&#8217;articolo completo visita il seguente link sul sito dell&#8217;eurac <a href=\"https:\/\/www.eurac.edu\/it\/magazine\/valanghe-trial-clinico-safeback\">https:\/\/www.eurac.edu\/it\/magazine\/valanghe-trial-clinico-safeback<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>I dettagli dei risultati sono stati pubblicati su una delle pi\u00f9 prestigiose e diffuse riviste medico-scientifiche internazionali \u201cJAMA\u201d. Puoi trovare l&#8217;articolo al seguente link: <a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jama\/article-abstract\/2839664?resultClick=1\">https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jama\/article-abstract\/2839664?resultClick=1<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Safeback_clinical_trial_08-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1436\" srcset=\"https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Safeback_clinical_trial_08-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Safeback_clinical_trial_08-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Safeback_clinical_trial_08-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Safeback_clinical_trial_08-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Safeback_clinical_trial_08-1-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Safeback_clinical_trial_08-1-1440x1080.jpg 1440w, https:\/\/www.societaitalianamedicinadimontagna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Safeback_clinical_trial_08-1-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">&#8211;\tParticipant lying face down, connected to machines tracking vital signs. Team stands by to replace snow.\n&#8211;\tPartecipante a faccia in gi\u00f9 nella neve, con cablaggi collegati ai monitor per consentire il monitoraggio dei parametri vitali. Il team di ricerca \u00e8 pronto per spostare la neve.\n&#8211;\tEin Teilnehmer liegt mit dem Gesicht nach unten im Schnee; er ist mit Kabeln an Monitore angeschlossen, damit die Vitalparameter \u00fcberwacht werden k\u00f6nnen. Das Forschungsteam ist bereit, um ihn mit Schnee zu bedecken.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prevenzione sempre al primo posto, ma un trial clinico d\u00e0 prospettive di maggiore sicurezza a chi scia e lavora in montagna Pubblicati su Jama i risultati di un esperimento svolto sulle Dolomiti con 24 partecipanti. 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